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Il week end delle arti contemporanee a Torino. pubblico, impatti e indicazioni di percorso E-mail

di  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Fitzcarraldo) e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Osservatorio Culturale del Piemonte)

Introduzione

Contemporary Art Torino Piemonte si caratterizza come un insieme organico di istituzioni, strutture, spazi, eventi e attori. Il progetto, che vede il coinvolgimento della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea Cassa di Risparmio di Torino, può essere considerato come l'esito di un approccio partecipato e condiviso da parte di alcuni stakeholder chiave nella promozione e nel sostegno al sistema dell'arte contemporanea. La finalità che Contemporary Art Torino Piemonte si pone è quella di coordinare l'offerta, concentrandola in particolari momenti dell'anno, comunicandola e vendendola come un "pacchetto" unico ed integrato.

L'iniziativa dovrebbe rappresentare, infatti, ben più di una somma di eventi, ma il tentativo di strutturare un sistema legato all'arte contemporanea e al design che aiuti a rafforzare il posizionamento strategico del capoluogo piemontese nella geografia delle città della conoscenza a elevata dotazione creativo-culturale. I benefici generati dal sistema dovrebbero, quindi, riverberarsi in primis sugli attori del sistema dell'arte e della creatività (istituzioni, musei, gallerie, luoghi di cultura, artisti, designer, etc.), sui cittadini residenti e sulla capacità del territorio di rafforzare la propria immagine e di attrarre domanda qualificata esterna sotto forma di turismo e di professionisti del settore.

Ormai da alcuni anni, durante il mese di novembre, l'offerta culturale di Contemporary Art raggiunge il suo apice grazie alla compresenza di molteplici eventi e iniziative di livello nazionale legate ai linguaggi del contemporaneo. L'edizione del novembre 2011, che ha avuto il momento di massima visibilità nel week-end compreso tra il 4 e il 6 novembre (WDAC, Week End delle Arti Contemporanee), ha affiancato all'inaugurazione di alcuni eventi più noti, come Luci d'Artista e Artissima, una serie di eventi, mostre e mostre-mercato di arte contemporanea, unitamente a una serie di altri appuntamenti direttamente connessi con il design(1).

L'esigenza – sentita con sempre maggiore urgenza e ineludibilità, in un momento di crisi, da chi deve sostenere e intervenire nelle politiche – di misurare e quantificare gli impatti e la produzione del valore generata dai progetti culturali, ha mosso alla realizzazione di una ricerca voluta dalla Camera di Commercio di Torino e realizzata dalla Fondazione Fitzcarraldo (2012). Dal punto di vista metodologico l'indagine è stata condotta durante il week-end delle Arti Contemporanee nei giorni di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 novembre 2011 e la raccolta dei dati è stata condotta tramite interviste vis-à-vis dirette al pubblico. Complessivamente sono state realizzate 1.260 interviste nelle 6 differenti sedi analizzate (Artissima, Paratissima, The Others, Meet Design, Operae, Paradesign). Nel caso specifico, come area di riferimento, si è considerata l'Area metropolitana di Torino.

 

Il pubblico del Week End delle Arti Contemporanee (WDAC)

I sei eventi analizzati hanno registrato circa 125 mila presenze, corrispondenti a poco meno di 70 mila visitatori, di cui circa 23 mila tra turisti ed escursionisti. La partecipazione da parte dei torinesi e degli abitanti dell'Area metropolitana è stata molto significativa, rappresentando il 64% del campione. Spostando lo sguardo sul pubblico esterno, ovvero su turisti e escursionisti, la quota di residenti in Piemonte (10%) è risultata inferiore rispetto a quella relativa ai visitatori arrivati da fuori regione con il 26% (principalmente dalla Lombardia). Artissima si conferma l'evento di maggior richiamo a livello nazionale ed internazionale, registrando la maggior quota percentuale di pubblico proveniente da fuori Regione (35%). Le altre iniziative considerate si caratterizzano, invece, per bacini di pubblico riferibili principalmente alla scala metropolitana e regionale.

L'arte contemporanea rappresenta la principale motivazione di visita per i turisti che provengono da fuori l'Area metropolitana di Torino (78%), mentre il design si configura più come un fattore di arricchimento e di integrazione della visita, non come un fattore di attrazione esclusiva. Marginale, la quota di visitatori (9%) che si sono recati a Torino per motivazioni differenti e che sono stati "intercettati" e coinvolti dall'offerta del WDAC.

Rispetto alle modalità di soggiorno a Torino, gli escursionisti rappresentano il 47% del campione, mentre il 37% degli intervistati dichiara di fermarsi in città anche due (19%) o tre giorni (18%). Una quota non trascurabile, inoltre, pari al 16% dei visitatori provenienti da fuori Area metropolitana, ha prolungato la propria permanenza per un periodo superiore ai 3 giorni.

I visitatori che si fermano in città per più di un giorno pernottano prevalentemente presso strutture alberghiere (45%) oppure ospitati da parenti/amici (38%). Limitato, invece, si è rivelato l'utilizzo di strutture extra-alberghiere.

 

I profili di spesa e l'impatto economico

Se si concentra l'analisi al campione d'intervistati provenienti da fuori Area metropolitana, ovvero turisti ed escursionisti, il valore complessivo raggiunge i 76,46 Euro di spesa media giornaliera pro capite, comprensiva dei costi di pernottamento, di ristorazione, di trasporti, di shopping e di altre attività di svago.

Le spese maggiori sostenute dai turisti riguardano il pernottamento e la ristorazione, seguono le voci relative allo shopping, ai trasporti e al tempo libero (figura 1). Se si prendono in considerazione i soli turisti che hanno, quindi, pernottato almeno una notte in città, il valore complessivo della spesa pro capite media giornaliera cresce a 111,42 Euro.

Concentrando l'analisi sui visitatori che hanno pernottato in strutture alberghiere, la spesa complessiva giornaliera pro capite si attesta sul valore di 168,96 Euro.

Particolare attenzione nella fase d'intervista è stata dedicata a valutare la disponibilità del pubblico ad acquistare opere d'arte/di design. La percentuale del campione che ha dichiarato la sua intenzione a procedere in tale senso e pari al 15%, composto sia da turisti quanto da residenti. Prevale, in termini generali, la disponibilità a spendere cifre modeste – inferiori ai 100 euro – ma non marginale risulta la quota di coloro che, invece, presentano una capacità di spesa superiore ai mille euro (17% di chi ha dichiarato l'intenzione ad acquistare).

La ricaduta economica diretta generata dagli eventi del Week end delle Arti contemporanee è di circa 3,7 milioni di euro: 1,2 milioni per la ristorazione, 840mila euro per il pernottamento e 1 milione di euro per shopping e tempo libero.

 

Figura 1 – Stima della spesa complessiva generata dal pubblico degli eventi del Week End delle Arti Contemporanee, per tipologia di spesa

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Fonte: Osservatorio Culturale del Piemonte

 

I benefici delle manifestazioni si sono riverberati ben oltre il perimetro delle infrastrutture culturali, producendo ricadute dirette e indirette anche sul comparto del turismo e del commercio locali, ricettività e ristorazione in primis.

 

Mobilità, preferenze e comportamenti di fruizione

L'indagine ha approfondito le relazioni di flusso, laddove esistenti, generate dalla mobilità e dalle scelte del pubblico relative ai sei eventi analizzati (MEET Design, Artissima, Paratissima, Paradesign, Operae e The Others, figura 2) unitamente ad altre due manifestazioni sull'arte contemporanea: la mostra sull'Arte Povera allestita al Castello di Rivoli e Artissima Lido.

Il pubblico del WDAC si è spostato tra le diverse manifestazioni, nella maggior parte dei casi non limitandosi ad un solo evento. Il 43% del campione, infatti, ha visitato due o tre iniziative, più del 16% ne ha viste almeno 4.

Artissima, Paratissima e, in misura leggermente inferiore, The Others si caratterizzano per bacini di pubblico con significativi livelli di sovrapposizione: circa un terzo dei visitatori intervistati in ciascuna delle manifestazioni, infatti, ha dichiarato di aver visitato almeno una delle altre due. Artissima rappresenta, comunque, il principale attrattore del week end: una quota significativa di pubblico delle altre iniziative ha dichiarato di visitare anche la fiera d'arte: dal 32% di Paratissima al 60% di Meet Design.

Il Castello di Rivoli, con la mostra sull'Arte Povera, e l'iniziativa Artissima Lido sono risultate, invece, particolarmente marginalizzate rispetto alle intenzioni di visita del pubblico intervistato. Nel caso del museo d'arte contemporanea ha sicuramente influito la posizione decentrata rispetto al baricentro torinese delle altre iniziative, che risulta particolarmente penalizzata nell'economia del turismo di short break in cui le distanze percepite e i tempi di spostamento possono disincentivare le intenzioni di visita. Molto ridotte, infine, le "osmosi" di pubblico tra le diverse iniziative del design.

 

Figura 2 – Mappa delle connessioni e della mobilità tra i diversi "poli"

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Fonte: Osservatorio Culturale del Piemonte

   

Rispetto ai due eventi di assoluta novità all'interno dell'offerta del WDAC, ovvero la mostra MeetDesign e la fiera The Others, è stata riscontrata una forte partecipazione da parte della popolazione metropolitana, coerentemente con un fenomeno ormai consolidatosi negli ultimi anni e che dimostra ulteriormente la propensione dei torinesi a cogliere le nuove opportunità di fruizione culturale attivate in città. Analizzando i comportamenti di fruizione, infatti, si rileva chiaramente come le connessioni più marcate tra i due eventi si registrino in riferimento al pubblico locale, mentre rispetto a chi proviene da fuori l'Area metropolitana tale collegamento risulta molto più marginale.



 

 

 

Nota(1) Artissima, giunta al diciottesimo anno, che, per l'edizione in oggetto ha lanciato anche il suo evento off, Artissima Lido (ospitato nel quartiere del Quadrilatero Romano), insieme a Paratissima, giunta alla 7° edizione e l'evento The Others, per la prima volta a Torino (ospitato presso le strutture delle Carceri Nuove), sono stati i principali appuntamenti del week end dell'Arte Contemporanea. A queste iniziative si sono aggiunti tre eventi connessi con il design: Operae, fiera mercato del design autoprodotto, ospitata nel centro storico in tre diverse location, Paradesign, nell'atrio della stazione di Porta Nuova e MeetDesign, spazio di esposizione e di confronto sul tema del design italiano e della cultura dell'abitare ospitato all'interno di Palazzo Bertalazone di San Fermo. Nello stesso periodo, presso il Castello di Rivoli era allestita la grande mostra Arte Povera International