L'infrastruttura verde nel quadro degli indirizzi programmatori e pianificatori di rilievo regionale e metropolitano

    Di Cristiana Cabodi e Claudia Galetto (IRES Piemonte)

    Le strategie globali per la sostenibilità sottolineano la necessità di uno sviluppo più bilanciato dei territori, per ridurre diseguaglianze economiche e sociali, affrontare problemi ambientali e valorizzare risorse in una prospettiva di sviluppo che non si limita alla sola crescita economica. In questo quadro, le periferie urbane e i contesti peri-urbani sono considerati “cardini” di un modello territoriale sostenibile di interscambio metro-montano e metro-rurale. Le infrastrutture verdi sono parte di questo disegno e in Piemonte gli strumenti pianificatori di scala regionale e metropolitana stanno facendo propri questi indirizzi. 

    Per comprendere il ruolo assegnato all’infrastruttura verde periurbana negli strumenti strategici e di pianificazione, nonché il livello del coinvolgimento politico-istituzionale che è andato definendo in Piemonte attorno a questa componente territoriale, si riprendono qui i risultati di una recente analisi condotta da IRES Piemonte nell’ambito dell’intervento denominato “Corona Verde: l’infrastruttura verde per riqualificazione e ricucitura sostenibile delle periferie”[1].

    Obbiettivo dello studio era delineare il quadro politico entro cui collocare il tema delle infrastrutture verdi periurbane e di Corona Verde in modo specifico. Per questo, sono stati analizzati (Tab. 1) gli indirizzi e le indicazioni contenuti nei principali strumenti di programmazione e pianificazione di interesse per il territorio metropolitano, dalla scala europea fino a quella locale (IRES Piemonte, 2021).

    • Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR - discussione sui Regolamenti): La proposta di Regolamento UE prevede che l'85% delle risorse destinate alle regioni più sviluppate (tra cui il Piemonte) siano dedicate agli Obiettivi OP 1 - Europa più intelligente e OP 2 - Europa più verde e a basse emissioni di carbonio. Si prevede anche che almeno l'8% delle risorse FESR disponibili a livello regionale siano indirizzate allo sviluppo urbano sostenibile in particolare attraverso strumenti integrati di sviluppo locale partecipativo (CLLD) e gli investimenti territoriali integrati (ITI).
    • Politica Agricola Comunitaria (PAC) - 2023 : La PAC assicurerà il supporto al settore agroalimentare sia attraverso il sostegno economico garantito dal Primo Pilastro (pagamenti diretti agli agricoltori, per stabilizzarne il reddito) sia con le misure di sviluppo rurale orientate alla competitività e alla filiera che sostanzialmente dovrebbero proseguire in continuità con quelle attuali; tali misure sostengono gli investimenti nelle aziende agricole e agroindustriali, l’adozione di sistemi di certificazione della qualità e la riduzione degli impatti ambientali ed i programmi operativi delle organizzazioni dei produttori.
    • Documento Strategico Unitario (DSU – testo approvato a settembre 2021): Le linee di indirizzo dell’Obiettivo Prioritario 2 “Piemonte più verde: clima ed energia, risorse naturali ed economia circolare” sollecitano l'applicazione estesa della strategia europea sulle infrastrutture verdi nell'ambiente urbano (foreste urbane, parchi, alberate, pareti e tetti verdi) e periurbano. Corona Verde è considerata un modello di riferimento per realizzare forme più sostenibili di mobilità e valorizzare la fruizione del patrimonio ambientale e storico culturale.
    • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR - Missione 2 -“Rivoluzione verde e transizione ecologica” e Misura C4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica per la salvaguardia della qualità dell’aria e della biodiversità”): A livello regionale, il tema delle infrastrutture verdi con riferimento alle aree urbane e periurbane è connesso alle misure per rendere il Piemonte più verde e privo di emissioni di carbonio in attuazione dell’Accordo di Parigi e attraverso investimenti nella transizione energetica, nelle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici. Nella prima bozza della declinazione regionale del PNRR diverse progettualità rientravano negli ambiti di interesse di Corona Verde (misure per l’agricoltura per la tutela del paesaggio e per l’erogazione di servizi ecosistemici, la valorizzazione di beni architettonici e culturali, la valorizzazione turistica, il sistema del cibo, la tutela dell’ambiente). Tra queste, una era è rivolta in modo specifico a Corona Verde con l’obiettivo di attuare un nuovo modello resiliente di governo del territorio, basato sul potenziamento delle infrastrutture verdi e blu. Le azioni riguardavano la pianificazione, progettazione e realizzazione di nuove aree aperte verdi, sistemi di connessione ambientale e paesaggistica e sistemi di drenaggio urbano sostenibili basati su nature based solution (NBS); il ripristino delle connessioni ecologiche urbano/rurali; il sostegno ai legami ambientali, sociali ed economici tra aree urbane, rurali e periurbane. Attualmente sono state approvate alcune progettualità puntuali espresse da singoli Comuni di Corona Verde relative al completamento della ciclabile esistente e alla sistemazione di tratti fluviali.
    • Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS - Fase di Consultazione: Le linee di indirizzo della Macro Area Strategica 3, Curare il patrimonio culturale e ambientale e la resilienza dei territori, promuovono lo sviluppo delle infrastrutture verdi per la riqualificazione dello spazio urbano degradato e la lotta ai cambiamenti climatici (incremento della biodiversità, riduzione del consumo di suolo, tutela dei suoli agricoli, valorizzazione del territorio, coinvolgimento delle comunità locali, nuove forme di accoglienza).
    • Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile della Città metropolitana di Torino e del suo territorio (AMSvS - documenti preparatori settembre 2021): L’Agenda, in fase di costruzione, si rifà alle Macro Aree Strategiche e priorità individuate dalla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, in cui le infrastrutture verdi costituiscono un elemento centrale. In particolare, nel documento “Orientamenti per la costruzione dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile della Città metropolitana di Torino” si fa riferimento alle infrastrutture verdi in relazione alle politiche di miglioramento della funzionalità ecologica del territorio e in relazione ai processi mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
    • Piano Territoriale Generale Metropolitano (PTGM - in fase di approvazione, adozione prevista nel 2023): Il PTGM considera le infrastrutture verdi e blu come progetti strategici per la valorizzazione e il potenziamento del progetto del “Sistema del verde e delle aree libere” e quindi centrali nel perseguimento di obiettivi posti dalla Nuova Strategia europea per la biodiversità per il 2030. Nel fare ciò il PTGM sottolinea la dimensione progettuale e di area vasta delle infrastrutture verdi e blu e la necessità che per il loro sviluppo si attivino le reti già esistenti sul territorio tra cui i Contratti di Fiume e di Lago e la stessa Corona Verde. Individua a questo proposito aree prioritarie (aree opportunità) nell’ambito della delimitazione degli Spazi Aperti Periurbani (SAP), su cui sviluppare progetti strategici (ai sensi dell’art 44 del PPR - Piano Paesaggistico Regionale) per sostenere nuove forme di gestione, mettere in atto progetti di paesaggio, realizzare parchi agricoli di interesse sovralocale e per completare l’infrastruttura verde metropolitana di Torino, attraverso la costituzione di reti di partenariati tra enti pubblici e strutture private e l’uso dei fondi strutturali europei. Le aree prioritarie sono: il Parco Agricolo della Dora Riparia, la Tangenziale Verde nord e Il Parco Agronaturalistico di Mappano, la Tangenziale verde sud e progetti agro-urbani. Lo stesso PTGM seleziona alcune azioni del PSM, che definisce “territorializzabili” diventando progettualità da (inter)connettere in una visione di sistema, di infrastruttura verde metropolitana qual è Corona Verde.
    • Piano Strategico Metropolitano (PSM – Adottato marzo 2021): L’asse 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” propone di riorganizzare le aree protette montane, collinari e fluviali entro una rete metropolitana ecologica interconnessa di spazi verdi liberamente fruibili grazie ad attraversamenti ecologici artificiali. Appartengono tuttavia ad assi differenti le azioni del PSM che il PTGM intende come progettualità da interconnettere in una visione di sistema: il Parco Metropolitano (Torino Metropoli Parco); il programma di Riforestazione urbana; il programma metropolitano Gran Bosco Torino Rewilding; i servizi ecosistemici metropolitani; la rete metropolitana delle infrastrutture verdi, il programma metropolitano per la qualità dell'abitare; la demolizione edilizia incongrua per diminuire il consumo di suolo; la densificazione selettiva; le infrastrutture di interscambio per forme autonome e condivise di mobilità last-mile; i nuovi Boulevard suburbani; i percorsi ciclabili in rete per la micromobilità locale; la metropoli ciclabile e pedonale; smart co-working, Scuole eco, La scuola centro civico; il cibo metropolitano di qualità e diversità; nuove politiche sociali metropolitane e comunali settoriali (inserimento lavorativo, inserimento abitativo, lotta alla povertà, supporto alle famiglie, politiche giovanili etc.); clustering territoriale con un sostegno mirato per la digitalizzazione e innovazione in chiave 4.0 in cluster collaborativi territoriali di impresa delle PMI-microimprese.
    • Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS - Adottato giugno 2021): Nel PUMS ci sono molteplici azioni e progettualità che riguardano il territorio di Corona Verde relativamente alla mobilità dolce ciclabile con la realizzazione di nuove radiali di collegamento tra il centro di Torino, i comuni limitrofi e le ciclovie concentriche al nucleo centrale tra cui quella di Corona Verde. Molte anche le azioni relative all’incremento del trasporto pubblico su ferro, all'intermodalità (ferro-mobilità dolce) e a sistemi di car pooling e car sharing estesi su tutto il territorio metropolitano.
    • Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde del Comune di Torino (Approvato marzo 2021): Il Piano riconosce a Corona Verde il valore di strumento di governance territoriale, necessario presupposto per un’ottimale collaborazione tra gli enti e le comunità locali, e quindi tra soggetti pubblici e privati, per il comune obiettivo del miglioramento della qualità della vita nell’area metropolitana torinese. Si riconosce che i temi strategici di Corona Verde hanno favorito una sperimentazione di collaborazione interistituzionale che oggi costituisce una strumentazione operativa per i futuri sviluppi del progetto.

    Da questa analisi di evince che gli strumenti di programmazione e pianificazione attribuiscono alle infrastrutture verdi molteplici funzioni complesse e ne confermano la centralità per realizzare politiche di sostenibilità. In particolare, le infrastrutture verdi sono elementi cardine nelle politiche di tutela dell’ambiente (della biodiversità, della risorsa idrica e del territorio) e in quelle di lotta ai cambiamenti climatici. Viene riconosciuta loro un’importante funzione per la riduzione delle emissioni climalteranti, ma allo stesso tempo hanno un ruolo nella riqualificazione dello spazio urbano degradato, nel sostegno di legami sociali ed economici tra urbano e rurale, in una prospettiva di sviluppo metro-rurale, di implementazione di nuove forme di mobilità sostenibile e di valorizzazione del patrimonio storico ambientale.

    Nei documenti strategici regionali e metropolitani le infrastrutture verdi emergono quali elementi essenziali di una concezione complessa del periurbano che obbliga a esplorare nuove relazioni tra centri e periferie, tra urbano e rurale, tra attività produttive e residenziali, coinvolgendo nuovi attori e portatori di interessi per dar corpo allo sviluppo sostenibile del territorio.

    Le nuove linee di indirizzo della programmazione dei fondi europei, in particolare,  rendono più concreta l’opportunità di declinare sul territorio periurbano torinese le strategie per le infrastrutture verdi. Tali opportunità, per essere concretizzate, richiedono un forte commitment politico e istituzionale su questo territorio e l’individuazione di soluzioni ai rischi di perdita della spinta progettuale connessi con il ridursi delle opportunità di finanziamento.

     

    Bibliografia

    Barbera F., De Rossi A., 2021, Metromontagna. Un progetto per riabitare l’Italia, Donzelli, Roma.

    Ferlaino F., 2021, Per un nuovo principio territoriale del Torinese, Dialoghi urbani, Maggio 2021.

    IRES Piemonte, 2021, Da margine a centro. Verso un nuovo modello di governance per Corona Verde, IRES Piemonte, Torino. ISBN 9788896713624

    Magnaghi A., 2020, Il principio territoriale, Bollati Boringhieri, Torino.

     

     

    Per approfondimenti:

    https://www.ires.piemonte.it/pubblicazioni_ires/TOPMETRO_Gov_PUBB_151121.pdf

     

    Parole chiave: Infrastrutture verdi, indirizzi programmatori e pianificatori, sostenibilità

     

    [1] L’intervento, finanziato e gestito dalla Regione Piemonte nell’ambito del progetto TOP METRO di Città metropolitana di Torino, ha visto la partecipazione di IRES Piemonte quale responsabile scientifico di progetto e la collaborazione di CNR IRCrES, dell’Università e del Politecnico Torino, insieme a una pluralità di altri soggetti pubblici e privati, chiamati a confrontarsi sulle opportunità dell’infrastruttura verde periurbana di Torino. Fine principale del progetto, concluso nel settembre del 2021, è stato l’identificazione di tre modelli di governance per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo complessivo della Corona Verde di Torino (IRES Piemonte, 2021).

     

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