Piemonte in Cifre 2014: lo scenario socio-economico piemontese descritto attraverso i dati dell’Annuario statistico regionale e del Quadro statistico complementare

    di Sarah Bovini (Responsabile Ufficio Studi e Statistica, Unioncamere Piemonte)

    Sintesi

    La ventiduesima edizione di "Piemonte in cifre" traccia un bilancio del 2013 e dei primi mesi del 2014. Nel 2013 hanno iniziato ad intravedersi alcuni segnali incoraggianti per l'economia piemontese: a fronte di dati ancora negativi relativi al prodotto interno lordo, che in base alle stime di Prometei è diminuito del 1,8%, si sono registrati i primi dati di ripresa della produzione industriale regionale.

    Pensare il futuro, accettando la sfida del cambiamento

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Presidente dell'Ires Piemonte - Direttore scientifico di SWG spa e Docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi)

    Introduzione

    La Relazione di fine mandato del presidente dell'IRES fornisce un contributo importante alla lettura delle dinamiche della società nazionale e locale definendo priorità e strumenti per la crescita e lo sviluppo del Piemonte.

    Pensare il futuro, accettando la sfida del cambiamento

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    Introduzione

    La Relazione di fine mandato del presidente dell'IRES fornisce un contributo importante alla lettura delle dinamiche della società nazionale e locale definendo priorità e strumenti per la crescita e lo sviluppo del Piemonte.

    Torino: semi di fiducia in una città polarizzata

    A cura del Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. del Rapporto Giorgio Rota

     

    Il Rapporto Giorgio Rota, giunto alla sua quindicesima edizione, fotografa quest'anno l'evolvere della crisi, gli effetti sul sistema d'impresa, i nuovi progetti di trasformazione urbana, i livelli di tenuta del tessuto sociale. Un primo dato che emerge dal Rapporto di quest'anno è che a livello mondiale vi sono confortanti segnali di uscita dalla lunga crisi, a quasi sei anni dalla sua esplosione: la crisi del 2008 è stata riassorbita – con il Pil che cresce a ritmi pre-crisi, soprattutto nei Paesi emergenti.

    Torino: semi di fiducia in una città polarizzata

    A cura del Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. del Rapporto Giorgio Rota

     

    Il Rapporto Giorgio Rota, giunto alla sua quindicesima edizione, fotografa quest'anno l'evolvere della crisi, gli effetti sul sistema d'impresa, i nuovi progetti di trasformazione urbana, i livelli di tenuta del tessuto sociale. Un primo dato che emerge dal Rapporto di quest'anno è che a livello mondiale vi sono confortanti segnali di uscita dalla lunga crisi, a quasi sei anni dalla sua esplosione: la crisi del 2008 è stata riassorbita – con il Pil che cresce a ritmi pre-crisi, soprattutto nei Paesi emergenti.

    Fra incertezza e attesa della svolta il Piemonte nel 2013

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Introduzione

    L'economia mondiale cresce lentamente. Negli Stati Uniti una politica di bilancio meno espansiva non ha compromesso la ripresa (Pil +4% nel II trimestre 2014). Dinamica positiva del Pil anche nel Regno Unito e in Giappone. La politica monetaria, nei paesi sviluppati, resta comunque espansiva, per assecondare il ciclo economico. Luci e ombre nelle economie emergenti, dove prevale una decelerazione della crescita.

    Fra incertezza e attesa della svolta il Piemonte nel 2013

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    Introduzione

    L'economia mondiale cresce lentamente. Negli Stati Uniti una politica di bilancio meno espansiva non ha compromesso la ripresa (Pil +4% nel II trimestre 2014). Dinamica positiva del Pil anche nel Regno Unito e in Giappone. La politica monetaria, nei paesi sviluppati, resta comunque espansiva, per assecondare il ciclo economico. Luci e ombre nelle economie emergenti, dove prevale una decelerazione della crescita.

    Il design-thinking e l’innovazione sociale per la buona politica

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - SocialFare - Centro per l'Innovazione Sociale

    Introduzione

    Il design-thinking è strettamente legato alla nozione di stewardship, che si può definire come la competenza specifica dei cosiddetti "agenti del cambiamento" a tradurre le idee in azioni pratiche, al fine di facilitare il raggiungimento dei risultati auspicati (Helsinki Design Lab, 2013). In questo contributo, attraverso il design-thinking, gli enti della cosiddetta pubblica amministrazione (PA) diventano agenti del cambiamento;

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