di Alberto Crescimanno e Fiorenzo Ferlaino (IRES Piemonte)
Lo scorso 23 ottobre l’Unione Europea ha fissato i nuovi obiettivi, al 2030, per la lotta ai cambiamenti climatici, che prevedono (come si afferma nell’articolo di apertura) il raddoppio del taglio dei gas serra rispetto al pacchetto clima-energia 20-20-20. L’Europa (in particolare le nazioni del Nord-Europa) sembra puntare molto sulla green economy come strada per avviare il take-off di un nuovo macro-ciclo di crescita innovativa.
L’Italia sembra muoversi in questa direzione tentando soprattutto di colmare un ritardo infrastrutturale, ritenuto necessario per implementare la Smart-specialisation (più che la Green economy). Si facilita il rilancio degli investimenti infrastrutturali, che sono stati, peraltro, i veri driver del consumo del suolo degli ultimi decenni: non sono infatti le residenze a crescere negli ultimi due decenni quanto le “non built-up area” (infrastrutture di trasporto, parcheggi, aeroporti, ecc.).
La smaterializzazione e il delinking interessa invece altri settori che trattiamo in questo numero, il terzo di “Politiche Piemonte” dedicato alla green economy.
Il primo articolo si apre con un’analisi sull’energia e la green economy in cui la questione ambientale viene declinata evidenziando le tappe e le politiche attuate dalla U.E.. Sono azioni che hanno posto le premesse per rispondere alla crisi attraverso e muovere verso una crescita intelligente, la sostenibilità, la inclusione sociale e che possono oggi trovare una sintesi territoriale nella diffusione della Smart specialisation, delle Smart regions e Smart cities.
L’articolo che segue Energia e ruoli regioni, fa una analisi sulle diverse performance energetiche delle regioni italiane sia in termini di produzione, che di trasformazione e consumo.
Il Piemonte spicca nella produzione sia per quanto attiene le fonti fossili (in quanto sede di un importante giacimento petrolifero e di gas a Trecate) che per le fonti idroelettriche. Diversa la situazione della trasformazione energetica che la colloca in un rank poco significativo mentre conferma la sua natura di regione con struttura industriale importante collocandosi al quarto posto per quanto attiene i consumi.
Attraverso l’indice IRES di green economy si cerca di definire in maniera precisa le determinanti che caratterizzano la situazione ambientale delle regioni. Si fornisce un quadro della competitività regionale green attraverso sei dimensioni: le politiche (messe in atto), le dotazioni (le infrastrutture), la green production (il green nella sfera produttiva), il green business (nel prodotto), i comportamenti personali e la green life (la qualità dell’ambiente in cui si vive). Lo stesso viene fatto a livello provinciale per quanto concerne il Piemonte. A livello regionale è interessante notare la collocazione intermedia del Piemonte nella situazione ambientale “de facto”.
Si prosegue su questo fronte con l’articolo Green growth regioni italiane a confronto, il cui fine è quello di monitorare il progresso, la dinamica, verso una crescita verde. In questo caso si propone un set di indicatori suddivisi per gruppi tematici, selezionando un dataset di 28 variabili che riflettono diversi aspetti della crescita sostenibile e della green economy. In estrema sintesi, l’analisi delle condizioni di crescita verde mostra un certo ritardo delle regioni del Sud rispetto alle altre, che riflette un divario noto e più o meno persistente nel tempo. E’ interessante notare le buone performance del Piemonte che si colloca al quarto posto negli sforzi effettuati verso la crescita verde.
Infine nell’articolo la sostenibilità delle destinazioni turistiche attraverso ETIS (European Tourism Indicators System) si evidenziano i risultati dell’implementazione di ETIS nella destinazione turistica piemontese dell’ATL del Cunesee. In particolare, partendo dai sette step identificati dalla Commissione Europea, si vuole fornire un chiaro e strutturato inquadramento applicativo che può dare un supporto operativo alle Destination Management Organisation e alle comunità locali.