di Renato Cogno – IRES Piemonte
Introduzione
L’attuale contesto di crisi e di risorse limitate richiede da parte degli enti comunali una capacità di innovazione in numerosi ambiti quali l’energia, la mobilità, l’edilizia, l’ambiente e la sostenibilità al fine del raggiungimento di uno sviluppo urbano sostenibile. Le condizioni economiche e i rapidi mutamenti in corso costringono dunque i comuni a pensare a nuove soluzioni, soluzioni smart attraverso l’utilizzo che le tecnologie per l’informazione e la comunicazione, insieme a prototipi tecnologici e device interoperabili costituiscono il principale elemento propulsore dello sforzo innovativo.
Vengono di seguito presentati i risultati di una indagine qualitativa condotta dall’Ires Piemonte(1) relativa alla innovazione istituzionale di alcuni comuni piemontesi.
Sono stati considerati i principali sette Comuni della provincia di Cuneo, noti come le “sette città sorelle”. I Comuni presi in esame sono: Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano.
L’analisi aveva l’obiettivo di: i) rilevare l’innovazione che si è sviluppata negli ultimi tre anni, cioè a regime, con risultati e impatti tangibili; ii) rilevare l’innovazione nelle sue diverse declinazioni negli enti, cioè nei servizi, nei processi, negli obiettivi di intervento, nelle strategie comunicative.
L’indagine si è svolta attraverso interviste ai Sindaci e a tutti i direttori, segretari e responsabili di settore, proprio per cogliere rappresentazioni soggettive, scale di priorità, obiettivi, valutazioni, criticità, bisogni futuri.
Nelle interviste i sindaci hanno messo in evidenza gli ambiti di innovazione, le principali linee d’azione perseguite, i condizionamenti cui devono sottostare, alcune strategie passate e presenti degli enti. L’intervista ai direttori e segretari generali ha dato una maggior enfasi alle attività trasversali dell’ente, dalla gestione del personale, a quella del patrimonio, all’assetto delle ICT.
Le interviste ai dirigenti hanno cercato di cogliere, oltre alla gamma delle innovazioni, anche aspetti relativi al processo di introduzione, e al loro impatto. L’enfasi era pertanto su come viene percepita e valutata l’innovazione negli enti.
Le pratiche innovative segnalate paiono condividere alcuni obiettivi, che possono ricondursi ad alcune famiglie:
- il miglioramento di processi e di procedure;
- le pressioni al controllo e alla riduzione dei costi;
- specifici indirizzi politici, quali la competitività del territorio, la qualità della vita, la trasparenza dell’azione amministrativa nei confronti dei cittadini, l’equità fiscale;
- l’integrazione delle prestazioni comunali attraverso l’impiego di risorse esterne.
Emerge concordanza tra Sindaci e dirigenti sugli obiettivi indicati. L’orientamento alla riduzione dei costi non sembra contrastare quello dell’innovazione, ma semmai lo pervade. Un orientamento connesso ai vincoli nella gestione del personale e nel turn-over.
Si riscontrano piuttosto differenze tra le città nei percorsi attuativi, anche nei medesimi servizi: i processi di digitalizzazione riguardano procedure diverse, e non usano le medesime metodologie e applicativi. Stesso fenomeno per la semplificazione dell’accesso alle pratiche edilizie, che presenta stadi e metodi diversi. Tale disomogeneità non è estranea alla carenza di indirizzo da parte dei livelli di governo superiori.
Gli aspetti green
È possibile ora esporre, più in dettaglio, quelle pratiche innovative che possono qualificarsi come “green”, perché collegate alla tutela dell’ambiente e al buon uso dell’energia. Le interviste qualitative focalizzano l’attenzione su 4 temi principali: la riqualificazione energetica, la viabilità e mobilità, l’edilizia privata e infine il tema generale dell’ambiente e della sostenibilità.
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
La riqualificazione energetica degli stabili comunali appare all’ordine del giorno della maggioranza dei comuni presi in esame.
In particolare gli interventi per coibentazioni esterne, negli interventi di ristrutturazione nella previsione di realizzare nuovi edifici a basso consumo energetico.
Sono anche molto diffusi gli interventi di monitoraggio telematico dei consumi di calore e dei punti luce pubblici (con riduttori di potenza) nonché il controllo centralizzato della temperatura di stabili e delle scuole come testimoniato a Cuneo:
… una centrale operativa presente in Comune dove i tecnici sanno in tempo reale la temperatura delle scuole e di tutte le strutture pubbliche. Grossi risparmi perché … si pagano le calorie erogate. Prima … la ditta aveva interesse ad alzare la temperatura. Ora misuriamo il kilowattora erogato. Un gestore deve tenere l’impostazione che diamo noi: lui deve far funzionare la caldaia e noi impostiamo la temperatura. Questo ha dato grossi risparmi, verificati ….. Abbiamo fatto un appalto di riscaldamento di 9 anni e con questi risparmi si sono fatte le opere.
Altre iniziative sono intraprese al fine di ridimensionare i costi di gestione e manutenzione degli edifici comunali.
VIABILITA’ E MOBILITA’
Le misure adottate hanno come principale obiettivo quello di migliorare il traffico. In particolare le azioni si focalizzano sui seguenti aspetti: limitazioni di accesso percorsi obbligatori e canalizzazioni, controllo della velocità, nuovi parcheggi. E a questo punto entra in gioco l’innovazione green.
Poiché si tratta di interventi solitamente onerosi si cercano fonti di finanziamento esterne. Ad esempio un intervistato cita l’esempio di un parcheggio coperto che è stato finanziato dai proventi ricavati dalla vendita dell’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici sul tetto.
Altra innovazione riguardo il trasporto pubblico riguarda la creazione di linee di trasporto pubblico gratuito (navette) ricorrendo a contributi (seppur limitati) da sponsor privati o erogati dal Ministero dell’Ambiente.
Da tempo è presente il bike sharing. Cuneo è stata la prima città ad adottare questa modalità di trasporto urbano e Savigliano dispone di una piattaforma web che monitora in tempo reale la disponibilità dei mezzi nelle diverse postazioni.
L’iniziativa “Pedibus” che mira a sostituire parte del trasporto privato degli studenti a scuola con iniziative collettive è particolarmente diffusa nelle città prese in esame.
Iniziativa che stenta a decollare è invece il “car sharing”. La sperimentazione è avvenuta per la sola città di Fossano, non ha avuto successo e non sarà mantenuta.
EDILIZIA PRIVATA
L’edilizia privata è un ambito molto richiamato nelle interviste. Le innovazioni mirano principalmente alla maggior trasparenza relativa alle concessioni edilizie tramite un servizio on-line. In generale obiettivo comune è quello di potenziare la capacità di governo del territorio attraverso l’applicazione di tecnologie digitali
Un intervistato, ad esempio dichiara:
“Sul sito abbiamo pubblicato la situazione delle pratiche edilizie con l’accesso tramite password. I professionisti possono accedere a tutte le proprie pratiche. Tutti i cittadini possono vedere un db asettico: nome, cognome e indirizzo,… permette il controllo del territorio. Chi vede costruire davanti a casa va a controllare e denuncia se non vede nulla. Comunque la parte importante è vedere l’iter. Ci sono problemi, non neghiamo, su 8-900 procedure annue.”
Viene inoltre evidenziata l’importanza del raccordo con i professionisti locali, ad esempio attraverso la redazione condivisa di un disciplinare per le pratiche edilizie, oppure attraverso un servizio FAQ on line (domande specifiche poste on-line a cui rispondono esperti e tecnici comunali, e che possono venire consultate liberamente).
AMBIENTE E SOSTENIBILITA’
In tema di ambiente e sostenibilità tutti gli intervistati delle città prese in esame ricordano gli importanti investimenti effettuati per il teleriscaldamento e per la produzione di energia cogenerata. Anche per la produzione di energia fotovoltaica, ci sono state diverse iniziative di rilievo. vengono citati in due enti i proventi derivanti dalle vendita del diritto di superficie ed un esplicito indirizzo politico in tal senso.
“Vendita del diritto di superficie del tetto di una palestra mettendo a bando la ricostruzione del tetto in cambio della possibilità di effettuare la copertura a fotovoltaico. Non guadagneremo dall’ENEL perché avremmo dovuto fare tutto noi, ma poi con bandi, affidamenti… Non avremmo potuto farlo per mancanza di fondi e di risorse umane, ma cerchiamo comunque di portarci a casa qualcosa. Le sollecitazioni sono della Giunta. Strutturazione di ufficio apposito per gestione contatto con il pubblico e vendita diritti di superficie; buone entrate economiche” (Fossano)
A Mondovì si cita il coinvolgimento del collegio dei geometri sul tema del promuovere l’ecosostenibilità delle abitazioni; a Bra si è sperimentato un collante naturale che assorbe le polveri sottili sulle strade.
Il bisogno di smaltimento delle coperture con amianto ha portato un comune a concedere contributi allo smaltimento. Innovativa, perché poco dispendiosa di risorse pubbliche, pare la soluzione di Fossano: si è stimolata la costituzione di un gruppo di acquisto ad hoc, gestito privatamente, soluzione che consente di mantenere il controllo delegando ad altri la gestione ed i relativi costi.
“Vi era la necessità di presidiare il servizio senza doverlo gestire in prima persona; e quella di contenere i costi per la cittadinanza con un operatore con un bacino di utenza notevole e fare prezzi più bassi. Con un bando abbiamo intercettato il soggetto che ci potesse fare da GAS e con il quale avviare un rapporto fiduciario in cui il GAS si fa carico della ricerca del soggetto fornitore del servizio di smaltimento dell’amianto. Noi mettiamo a disposizione lo sportello per il cittadino, in cui sarà presente una persona del GAS, un sito, la banca dati a nostra disposizione… Il GAS andrà a trovare il soggetto che fornirà il prezzo migliore alle varie tipologie di soggetti. … una soluzione trasparente … affidabilità ed eticità del soggetto gestore individuato.” (Fossano)
Come può vedersi da questa sintesi, le città sottoposte ad indagine hanno realizzato diverse soluzioni ben presenti nel concetto e nel dibattito e nelle pratiche europee di “smart cities”, concetto che fa riferimento alla sostenibilità economica, oltre che sociale e ambientale.
In effetti diverse soluzioni esposte sono attente ai consumi energetici (luce e calore) degli edifici pubblici, ma hanno ben presente il movente di ridurre la spesa a carico dell’ente, soprattutto riducendo i costi di gestione degli stabili pubblici, oppure ricercando forme di finanziamento privato di opere pubbliche. Risulta invece ancora poco diffuso, e non emerso nell’indagine, il ricorso a meccanismi di fiscalità locali incentivanti comportamenti green.
Considerate le caratteristiche degli enti sottoposti ad indagine, è del tutto verosimile pensare che tali risultati siano estendibili alle altre città medie della regione.
Per approfondimenti
http://www.ires.piemonte.it/osservatori/219-green
Nota(1) Le interviste sono state realizzate nei singoli enti tra ottobre 2011 e marzo 2012