di Alessandro Ciro Sciretti, Presidente Ires Piemonte
Non sfugge – per fortuna – più a nessuno quanto il diritto allo studio universitario sia un pilastro essenziale per un Paese che voglia essere dinamico e proiettato verso il futuro. Il fatto di garantire ad ogni studente capace e meritevole, a prescindere dal suo status economico di partenza, l’opportunità di avviare e completare un percorso universitario, non è solamente un imperativo morale e parte del dettato costituzionale, ma anche una decisione strategica se si mira a promuovere lo sviluppo dei territori, la coesione sociale e la competitività del nostro Paese.
Il Piemonte, così come altre regioni italiane, ha di fronte a sé sfide complesse: l’inverno demografico, l’aumento prospettico della mobilità studentesca e le nuove esigenze delle giovani generazioni necessitano di una riflessione profonda sulle politiche a sostegno del diritto allo studio universitario. In questo contesto, il ruolo di IRES Piemonte, attraverso attività di osservazione, analisi e valutazione, risulta fondamentale per misurare l’efficacia delle misure adottate e orientare decisioni pubbliche più mirate e incisive.
In questo numero della rivista Politiche Piemonte, abbiamo scelto di esplorare il diritto allo studio in una prospettiva ampia, che va ben oltre il tradizionale – e mediaticamente più dibattuto – strumento della borsa di studio, ma si sviluppa attraverso una pluralità di servizi e interventi – dal servizio abitativo alle politiche di esenzione al pagamento delle tasse, dalle sedi universitarie diffuse sul territorio alle nuove forme di risparmio incentivato – essenziali per garantire l’accesso e la prosecuzione dei percorsi accademici.
Quanto proposto nelle prossime pagine offre un ricco panorama di dati, esperienze locali e riflessioni teoriche, accomunati da un principio: per rendere effettivo il diritto allo studio è necessario andare oltre la semplice erogazione di benefici economici e costruire un sistema integrato di misure, capace di rispondere ai bisogni di una popolazione studentesca in costante evoluzione.
Monitorare con rigore l’efficacia delle politiche adottate è altrettanto cruciale. Senza dati aggiornati, analisi approfondite e un dialogo costante con gli studenti, gli interventi rischiano di rimanere meri adempimenti formali, incapaci di generare reali opportunità educative. Come evidenziato dal contributo di Laudisa e Poy, anche un’iniziativa informativa mirata può influire significativamente sulle scelte post-diploma degli studenti. È quindi indispensabile rafforzare un approccio alla governance del diritto allo studio basato su evidenze scientifiche e capacità di adattamento.
Il legame tra diritto allo studio e sviluppo territoriale emerge con chiarezza anche dagli studi sulle sedi universitarie diffuse sul territorio, che si confermano strumenti preziosi per attrarre studenti da contesti svantaggiati e generare opportunità per comunità locali spesso escluse dai circuiti dell’istruzione superiore. Si tratta di un modello da valorizzare, in linea con il ruolo dell’università pubblica come motore di trasformazione territoriale.
Allo stesso modo, il tema dell’abitare studentesco richiama non solo il diritto allo studio, ma anche quello a una vita dignitosa. La crescente difficoltà di accesso a soluzioni abitative economicamente sostenibili, specialmente in città attrattive come Torino, richiede politiche integrate che armonizzino le esigenze degli studenti con quelle dei territori che li ospitano.
IRES Piemonte intende proseguire nel proprio a promuovere la ricerca applicata e il dialogo tra istituzioni, organismi per il DSU, atenei, enti locali e studenti. Il diritto allo studio universitario non è solo una questione di welfare, ma un investimento strategico nel capitale umano, nella mobilità sociale e nell’innovazione.
Con questa edizione, intendiamo contribuire a consolidare questa visione e offrire spunti concreti per una politica pubblica capace di comprendere le traiettorie degli studenti, sostenerne le aspirazioni e valorizzarne i talenti. Solo attraverso un’effettiva realizzazione del diritto allo studio potremo costruire un Piemonte più equo, forte, attrattivo e pronto ad affrontare le sfide del futuro.