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Il Centro faunistico Uomini e Lupi nel Parco Naturale delle Alpi Marittime: un’occasione di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali montane

Di Elisabetta Cimnaghi – SiTI, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione.

Introduzione

Il Centro faunistico Uomini e Lupi con sede a Casermette, nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, è il primo centro faunistico delle Alpi italiane interamente dedicato al lupo e costituisce uno strumento di particolare pregio per l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze su questo animale. Inoltre, grazie alle attività di educazione ambientale ed ai momenti di confronto organizzati dal centro, può essere considerato un luogo privilegiato per la divulgazione dei principi del turismo sostenibile e per la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali caratterizzanti il territorio circostante.

 

A distanza di due anni dall’inaugurazione della struttura, l’Ente di gestione del Parco ha sentito la necessità di porre l’attenzione sui flussi di turisti che hanno visitato il Centro, sulla definizione della loro provenienza e sulla qualità dell’esperienza turistica da loro percepita, al fine di costruire un quadro dei punti di forza e di debolezza del progetto e di definirne il ruolo nell’ambito delle politiche di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali intraprese dall’area protetta(1).

 

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime e il Centro faunistico Uomini e Lupi

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime si trova in Piemonte nella provincia di Cuneo e si estende per una superficie di circa 28.000 ettari, occupando il territorio compreso tra la Val Grande in Val Vermenagna, la Valle di Gesso e la Valletta di Aisone in Valle Stura. La gestione del Parco è regionale e, insieme al confinante Parco Nazionale del Mercantour (in Francia), forma un’area protetta di oltre 100.000 ettari.

Il Parco è caratterizzato da risorse naturali di estrema bellezza e rarità, alle quali si associano testimonianze storiche, culturali e paesaggistiche che richiedono adeguate politiche di tutela e valorizzazione.

Nel 2010 è stato inaugurato il Centro faunistico Uomini e Lupi, i cui principali obiettivi fanno riferimento: alla promozione di una corretta immagine del lupo, in grado di favorire il consenso della popolazione locale nei confronti della sua presenza; alla collaborazione con altre aree faunistiche nazionali ed internazionali nella costituzione di una banca genetica a protezione della specie; all’ottenimento, attraverso la gestione diretta dell’area, di un ritorno economico per il territorio coinvolto, nonché di un’ulteriore valorizzazione del patrimonio naturale delle Alpi Marittime, anche attraverso la proposta di numerose attività didattiche.

Il Centro è organizzato con un primo spazio espositivo e di visita localizzato in località Casermette nel comune di Entraque, un’area faunistica di circa 63.000 m2 e un percorso di collegamento tra le due infrastrutture della lunghezza di circa 4.700 m; inoltre fa parte del complesso un secondo spazio espositivo collocato sempre in Entracque.

Il tunnel interrato attraverso il quale si giunge all’area faunistica presenta una serie di allestimenti informativi, mentre nelle aree espositive vengono illustrate le tematiche conesse al rapporto tra uomo e lupo, fornendo un momento di conoscenza complementare.

 

Un’indagine sulla soddisfazione dei turisti del Centro faunistico Uomini e Lupi: l’analisi dei guestbooks.

La necessità di definire la percezione dei visitatori relativamente all’esperienza turistica vissuta nel Centro faunistico ha richiesto di ragionare sia in termini di comprensione dei contenuti che di soddisfazione vera e propria, intesa come gratificazione culturale e rispondenza rispetto alle aspettative.

Al fine di condurre tali analisi, lo strumento più utilizzato tra quelli di natura quantitativa è il questionario, mentre tra i metodi qualitativi spiccano i focus group, le interviste in profondità, l’analisi del registro dei visitatori (o guest book) e l’osservazione diretta dei comportamenti dei visitatori (Bollo, 2004).

Nel caso del Centro faunistico Uomini e Lupi, si è ricorso all’analisi dei guestbooks compilati dai visitatori tra giugno 2010 e gennaio 2012, in quanto adatti a restituire il punto di vista dei turisti attraverso le loro impressioni più spontanee e autentiche.

Nella prima fase del lavoro di ricerca si è svolta un’analisi preliminare di tutti i commenti presenti nei tre volumi, in modo da individuare quelli significativi ai fini dell’elaborazione (solo questi sono stati conteggiati nel computo finale). Una volta individuato il campione di riferimento su cui lavorare (pari a 3.076 commenti), si sono raggruppati i giudizi in base ad una serie di temi ricorrenti, in modo da restituire una fotografia esaustiva di quanto espresso dai visitatori (tab.1).

 

Tabella 1 – Il grado di soddisfazione dei turisti a seguito della visita

01_Cimnaghi-Tab1

Fonte: SiTI, 2012

 

A completamento di quanto esplicitato in Tab. 1, si riportano di seguito alcuni giudizi puntuali presenti nei guestbooks ritenuti di interesse per testimoniare l’elevato l’entusiasmo dei turisti nei confronti del Centro Faunistico:

o “è stata un’esperienza davvero indimenticabile ed ho provato grandi emozioni”;

o “ho trovato il percorso di grande interesse scientifico e connotato da un elevato valore educativo”;

o “la visita ha stimolato in me un grande interesse per lo studio dei lupi ed intendo approfondire ulteriormente l’argomento”;

o “mi sento più vicino alla natura e adesso non ho più paura del lupo”;

o “consiglierò la visita a tutti”;

o “tornerò di sicuro con amici e parenti”;

o “percorso molto realistico, accompagnato da spiegazioni esaustive e di facile comprensione”

In generale, la maggior parte dei visitatori associa alla visita effettuata un livello di soddisfazione elevato in relazione all’avvistamento dei lupi, anche se sussiste una quota non trascurabile di turisti che si dichiara comunque soddisfatta, anche senza aver avuto l’occasione di osservare dal vivo gli animali.

Sono numerosissimi i commenti di bambini e famiglie che si ritengono molto gratificati dalla visita, a testimonianza dell’alto valore educativo dell’esperienza.

 

La provenienza dei visitatori del Centro faunistico

Per ciascun biglietto venduto, sia esso in formato singolo o di gruppo, è stata rilevata la provenienza dell’acquirente tramite la richiesta del codice di avviamento postale di riferimento (per i turisti di nazionalità italiana) e lo Stato per quelli stranieri.

La rilevazione si avvale dei dati raccolti direttamente al Centro: nel momento dell’acquisto di uno o più biglietti, il visitatore è interrogato circa il proprio luogo di origine(2).

La rielaborazione di tali dati ha permesso di ricostruire un quadro esaustivo della provenienza dei visitatori, con la possibilità di derivare da ciò informazioni utili sia in termini di raggio di attrazione turistica della struttura che di luoghi preferenziali nei quali programmare le attività di marketing del Centro.

Nel complesso, i dati analizzati fanno riferimento agli ingressi registrati presso le due strutture di Entracque e riguardano il periodo compreso tra giugno 2010 (momento dell’inaugurazione) e febbraio 2012, per un totale complessivo di 25.315 turisti.

Per quanto riguarda la suddivisione tra visitatori di origine italiana e straniera, è nettamente prevalente la prima, con una percentuale del 96%. Tra i turisti stranieri, il 46,0% arriva dalla Francia. Per quanto concerne i turisti italiani, la maggior parte arriva dal Piemonte (73,6%) e dalla Liguria (19,5%). In particolare sono numerosi i casi di turisti provenienti dalle grandi città del Nord Italia (Fonte: SiTI, 2012): rispetto al totale dei visitatori, oltre il 7% arriva da Cuneo (1.832), seguito da Genova, da cui proviene circa il 5% (1.232), e Torino, da cui proviene poco più del 3% (986). Riferendosi ai soli turisti piemontesi, il 9% dei visitatori arriva da Torino, mentre quasi il 17% da Cuneo.

Da un confronto con i flussi turistici registrati dall’IRES Piemonte e dall’Osservatorio Culturale del Piemonte (2010) con riferimento a strutture museali piemontesi simili in termini di tematiche affrontate, emerge che il numero di turisti del Centro faunistico è soddisfacente, con affluenze comparabili con quelle di altri musei provinciali (Museo dei Cavatappi a Barolo, 11.203 visitatori nel 2010; Filatoio Rosso a Caraglio, 14.346 visitatori) e di alcune importanti strutture torinesi (Museo della Resistenza, 20.574 visitatori nel 2010 e Fondazione Merz, 16.637 visitatori).

 

Conclusioni e sviluppi futuri

Dall’analisi dei dati raccolti, si può concludere che molti degli obiettivi prefissati dall’Ente gestore per il Centro faunistico sono stati raggiunti. Il grado di soddisfazione dei turisti è infatti molto elevato, soprattutto in termini di riavvicinamento alla natura e di superamento dei pregiudizi nei confronti del lupo. Inoltre, sono numerose le attività di educazione ambientale, di ricerca scientifica e di divulgazione che gravitano intorno al Centro, a supporto della tesi secondo cui la struttura può costituire un’importante occasione di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali presenti nel Parco e tipiche di un contesto naturalistico di montagna. Basti pensare ai laboratori creativi per i bambini dedicati alle rappresentazioni del lupo nelle culture del mondo e alle passeggiate naturalistiche alla ricerca di tracce e reperti.

Dall’altro lato, sussistono alcuni punti di debolezza per la cui risoluzione è necessario prevedere l’adozione di politiche ad hoc:

o il livello di soddisfazione a seguito della visita è in molti casi strettamente connesso all’avvistamento del lupo e, nel caso in cui ciò non si verifichi, permangono alcuni giudizi negativi: da ciò si deduce come sia necessario spiegare in maniera più approfondita che l’a libertà di movimento dei lupi è un valore aggiunto del Centro;

o la percentuale di turisti stranieri è bassa e, in generale, il flusso turistico deve essere incrementato, in modo da garantire ricavi superiori (derivanti principalmente dalla vendita dei biglietti di ingresso, dei gadget e dal servizio di caffetteria): si richiedono pertanto politiche più incisive di divulgazione delle attività organizzate dal Centro.

Si ritiene che la costante collaborazione in atto con il Parco francese del Mecantour, la quale dovrebbe a breve dare vita ad un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) non può che essere un’ulteriore occasione di valorizzazione del Centro e del territorio del Parco Naturale Alpi Marittime in generale.

 

Bibliografia

Bollo A. (2012), Il museo e la conoscenza del pubblico: gli studi sui visitatori, 2004, documento scaricabile dal sito internet http://www.fitzcarraldo.it/ e consultato online in data 3 luglio 2012.

Istituto di Ricerche Economiche e Sociali per il Piemonte e Osservatorio Culturale del Piemonte (2010), Cultura in Piemonte, Relazione annuale 2010, www.ocp.piemonte.it/PDF/relazione/ocp_relaz2010.pdf e consultato online in data 30 settembre 2012

Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione –SiTI (2012), Il Centro Faunistico Uomini e Lupi nel Parco Naturale delle Alpi Marittime: analisi degli obiettivi raggiunti, documento interno, SiTI, Torino.

Parco Naturale Alpi Marittime (2006), Area Faunistica Uomini e Lupi, Relazione tecnica, Parco Naturale Alpi Marittime.

 

 

Nota(1) Per tale progetto di ricerca, il Parco si è avvalso della collaborazione dei ricercatori di SiTI, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, www.siti.polito.it

Nota(2) Ad oggi, la vendita dei biglietti di ingresso è svolta direttamente in loco