di Massimiliano Coda Zabetta, Sara Levi Sacerdotti e Stefania Mauro (SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione)
Introduzione
La collaborazione tra i principali stakeholder è un ingrediente fondamentale per lo sviluppo sostenibile del settore turistico. Nell’odierno complesso ambiente in termini istituzionali ed economici, tutti gli attori chiave devono operare sotto la pressione di interessi e di influenze diverse, che le organizzazioni di gestione delle destinazioni dovrebbero considerare e valutare per accordarli con gli obiettivi specifici della destinazione.
Le pratiche di Community-Based Monitoring (CBM) potrebbero essere considerate uno strumento utile per trattare con tutti i diversi interessi degli attori interessati al fine di ottenere risultati comuni di sostenibilità condividendo così intenti, risparmiando risorse e raggiungendo livelli più elevati di responsabilità e qualità dei dati.
Il CBM deriva da una prospettiva olistica, incoraggia un approccio interdisciplinare, ricorre a un approccio “bottom-up” nel management e si focalizza sulla collaborazione e la cooperazione all’interno della società civile: infatti cittadini, agenzie governative, l’industria, il mondo accademico, le comunità e le istituzioni locali collaborano per monitorare, identificare e rispondere ai problemi comuni. Tuttavia, nonostante questo approccio rappresenti un’alternativa al tradizionale approccio “top-down” di gestione del turismo, sono relativamente pochi gli studi sul suo impatto ed efficacia reale, in gran parte perché le iniziative di monitoraggio basate sulla comunità non sono state rigorosamente valutate. Una delle più recenti applicazioni di pratiche CBM al settore del turismo, è rappresentato dall’ iniziativa ETIS (European Tourism Indicator System), lanciata dalla Commissione Europea e diversi partner di esperti (Università di Surrey, Sustainable Travel International e INTASAVE) al fine di fornire agli stakeholder delle destinazioni turistiche e, in particolare, alle organizzazioni di gestione della destinazione in tutta Europa, un Toolkit e un sistema di indicatori messo a punto, testati e facile da usare con cui possono valutare, monitorare e gestire la sostenibilità delle loro destinazioni turistiche.
Lo scopo di questo articolo è quello di discutere i risultati dell’implementazione di ETIS nella destinazione turistica piemontese dell’ATL del Cuneese(1). In particolare si vuole sottolineare come i 7 step identificati dalla Commissione Europea – “1. Raise awareness”; “2. Create a destination profile”; “3. Form a Stakeholder Working Group (SWG)”; “4. Establish roles and responsibilities”; “5. Collect and record data”; “6. Analyse results”; “7. Enable On-going Development and Continuous Improvement” – non solo possono essere letti alla luce dei principi del Commmunity-Based Monitoring (CBM) ma anche fornire un chiaro e strutturato inquadramento applicativo che può dare un supporto operativo alle Destination Management Organisation e alle comunità locali.
CBM attraverso ETIS nell’ATL del Cuneese
L’applicazione di ETIS nell’ATL del Cuneese si è sviluppata nel 2013 e 2014 attraverso la cooperazione di Regione Piemonte, ATL del Cuneese e SiTI che durante la fase di sperimentazione hanno ricoperto differenti ruoli, in particolare: la Regione Piemonte ha fornito il supporto istituzionale, l’ATL del Cuneese ha coordinato l’iniziativa a livello locale mentre SiTI ha fornito il supporto tecnico.
Come si può vedere dalla Figura 1, la Regione Piemonte è divisa in 9 ATL stabilite dalla Legge Regionale n. 75/1996. Le ATL supportano lo sviluppo locale del turismo coordinando uffici locali di informazioni turistiche e sull’accoglienza. Inoltre la Regione attraverso l’Osservatorio Turistico diffonde i dati sul turismo utilizzando come unità territoriali le 9 ATL.
Figura 1. Distribuzione geografica delle 9 ATL nella Regione Piemonte

L’ATL del Cuneese rappresenta quindi l’adatta dimensione di analisi per una destinazione pilota per la fase di test del sistema ETIS. Essa infatti si occupa della valorizzazione delle risorse turistiche locali attraverso la promozione del territorio della provincia di Cuneo, la sua area di referenza copre 180 comuni e circa ¾ della provincia.
La prima attività del progetto riguardava il coinvolgimento degli attori del territorio per garantire il loro committment al processo – in particolare di tutti quei gruppi di attori senza il cui contributo il settore turistico non avrebbe possibilità di svilupparsi nell’area. Data l’importanza di comunicare adeguatamente la decisione di misurare la sostenibilità della destinazione turistica al maggior numero possibile di stakeholder potenzialmente interessati, è stata organizzata una presentazione ufficiale del progetto ETIS come previsto dallo Step 1 del Toolkit fornito dalla Commissione Europea. Per garantire la maggior disseminazione possibile all’evento ATL del Cuneese, Regione Piemonte e SiTI hanno realizzato un comunicato stampa congiunto, così come la pubblicazione della notizia sui rispettivi siti web e profili social media.
Alla fine della presentazione ufficiale gli stakeholder rilevanti e gli attori locali essenziali all’implementazione dell’iniziativa (identificati seguendo le dettagliate istruzioni fornite dal Toolkit) sono stati invitati a siglare formalmente la propria volontà a fare parte del Gruppo di Lavoro (Step 3). In questa maniera è dunque stato formato il “core group” di attori locali impegnati nell’attività di monitoraggio, che era composto dagli stakeholder elencati nella Tabella 1.
Tabella 1. ETIS Stakeholder Working Group nell’ATL del Cuneese

Nel Toolkit ETIS è raccomandato che prima di iniziare le attività a livello locale è importante avere un meeting tra i coordinatori e le altre professionalità coinvolte per discutere gli obiettivi e i metodi del progetto con maggior dettaglio. In questo modo, al fine di evitare fraintendimenti, si è enfatizzato che l’obiettivo del progetto non era conferire alla popolazione locale denaro per effettuare degli interventi in ambito turistico, quanto invece fornirli di uno strumento semplice e pronto all’uso per aiutarli a comprendere la situazione dal punto di vista turistico nel loro territorio.
Era dunque chiaro sin dall’inizio dell’esperienza che, per un’applicazione fruttuosa dell’iniziativa ETIS, i membri dello SWG avrebbero avuto la possibilità di esprimere le loro idee e opinioni circa lo sviluppo turistico, concentrando tuttavia la responsabilità complessiva di guida del progetto in un solo membro del gruppo. Lo SWG è stato dunque coinvolto in quattro riunioni operative guidate dall’ATL del Cuneese e da SiTI.
- Prima Riunione Operativa: con l’obiettivo di presentare in maniera più dettagliata il Toolkit ETIS e affidare i ruoli per raccogliere i dati degli indicatori da implementare (Step 4).
- Seconda Riunione Operativa: con l’obiettivo di presentare al gruppo di lavoro lo stato di avanzamento nell’implementazione del Dataset. Sono state fatte emergere le criticità e le problematiche manifestatesi durante il lavoro e concordate le contestuali soluzioni.
- Terza Riunione Operativa: con l’obiettivo innanzitutto di mostrare al gruppo di lavoro i primi risultati grezzi derivabili dal database e riceverne un primo feedback, intraprendendo, sulla base delle considerazioni emerse dal confronto con il gruppo di lavoro, delle azioni di modifica del database.
- Quarta Riunione Operativa: con l’obiettivo di passare in rassegna e analizzarne dettagliatamente i risultati emersi dall’implementazione del Dataset. La riunione è stata pensata anche per far emergere e raccogliere l’opinione del gruppo di lavoro sull’iniziativa ETIS.
Questi incontri sono stati molto importanti per costruire spirito di squadra e fiducia tra i partecipanti locali e la tempistica dei meeting è stata criticamente importante per mantenere elevata la motivazione e l’interesse della comunità.
Insieme allo SWG è stato compilato un profilo della destinazione (Step 2) insieme all’ATL del Cuneese in modo da delineare in maniera precisa i “confini” della medesima – non solo da un punto di vista geografico, ma anche a proposito degli attrattori più importanti, l’accessibilità interna ed esterna il numero dei visitatori. Questo ha permesso a tutti gli stakeholder di avere un visione generale della situazione della destinazione prima dell’attività di monitoraggio.
Dopo una verifica preliminare circa la fattibilità e la rilevanza degli indicatori proposti dal Toolkit ETIS per monitorare la destinazione (27 indicatori “core” e 40 “opzionali”, divisi in quattro macro-aree), si è svolta la fase di raccolta dati in accordo con le responsabilità assegnate ai membri del gruppo di lavoro, i quali dati sono stati poi implementati da SiTI all’interno del Dataset contenuto nel Toolkit.
Inoltre, al fine di ottenere dati altrimenti di difficile reperibilità, è stata realizzata un’indagine alle imprese turistiche della destinazione tramite un questionario somministrato via email ai contatti della Camera di Commercio e dell’ATL del Cuneese. L’indagine è stata preparata utilizzando come punto di partenza lo schema fornito dal Toolkit. Si è raggiunto un tasso di risposta di circa il 25% che pone le basi per una futura implementazione del sistema. Alla fine della fase di test gli indicatori del Dataset ETIS effettivamente implementati sono stati 27.
I dati raccolti e implementati sono stati analizzati utilizzando sia le tabelle già definite all’interno del Dataset fornito dal Tollkit ETIS sia attraverso elaborazioni ad hoc considerate più informative al fine di approfondire gli argomenti di maggior interesse. I meeting sono serviti come piattaforma per gli attori locali per esprimere le loro opinioni e discutere, attraverso questi incontri gli attori sono stati in grado di fare network con chi condivideva idee simili e al limite iniziare a lavorare insieme per raggiungere i loro obiettivi (Step 6).
I risultati dell’implementazione di ETIS
Complessivamente la sperimentazione di ETIS all’interno del territorio dell’ATL del Cuneese può essere considerata positivamente come un’esperienza di community-based monitoring applicata al turismo. Gli stakeholder che erano parte del gruppo di lavoro hanno contribuito e partecipato attivamente e prontamente ai bisogni identificati durante le riunioni operative, adempiendo alle responsabilità affidate loro.
I meeting sono spesso stati un’opportunità per una discussione partecipata, segno dell’interesse dei membri verso la problematica della gestione sostenibile del turismo all’interno della destinazione.
I partecipanti erano consapevoli sin dalla prima riunione operativa della natura di test che questa sperimentazione rappresentava e, forse, proprio per questo si sono dimostrati determinati a condurre a termine i propri doveri dedicando un genuino sforzo in particolare a far risaltare le difficoltà che, di volta in volta, emergevano durante la sperimentazione. La consapevolezza di tutti era che, più che il risultato finale a cui si sarebbe giunti, era importante valutare il percorso e la procedura, mettendone in risalto soprattutto le debolezze e le possibili soluzioni, per poter contribuire in maniera costruttiva al miglioramento del sistema nel suo complesso.
Durante l’ultima riunione tecnica del gruppo di lavoro ETIS è stato realizzato con i partecipanti un focus group libero avente l’obiettivo di raccogliere i loro commenti e le osservazioni finali circa la sperimentazione del sistema ETIS. Il focus group ha indirizzato la discussione verso le seguenti aree di analisi:
- Utilità del sistema ETIS e valutazioni su efficacia ed efficienza;
- Impegno richiesto per svolgere la sperimentazione in termini di tempo e adeguatezza;
- Disponibilità a partecipare alla futura applicazione del sistema e suggerimenti per migliorarlo.
Per quanto riguarda l’utilità del sistema ETIS, tutti i presenti hanno inteso sin dalla presentazione ufficiale che la potenzialità dello strumento risiedeva nella possibilità di riunire soggetti coinvolti a vario titolo nel settore del turismo per parlare della gestione del medesimo. Il modello è ritenuto utile in quanto capace di scattare una fotografia della situazione attuale di una destinazione ma non è chiaro come possa venire colmato il gap con la necessità di delineare iniziative consistenti per accrescere la sostenibilità e la competitività soprattutto per quanto riguarda l'”educazione” degli operatori. Il doppio valore del sistema ETIS risiede nella sua capacità di essere contemporaneamente uno stimolo a raggiungere dei risultati e uno strumento di autovalutazione. Quello che manca è forse una visione d’insieme, un indice di sintesi per l’intera destinazione.
L’impegno richiesto dall’attuazione del sistema ETIS per quanto riguarda l’implementazione del Dataset non è eccessivamente gravoso in termini di tempo nel caso in cui i dati necessari siano già disponibili, ma la scarsa chiarezza rispetto a ciò che è richiesto da alcuni indicatori può portare a difficoltà nel rintracciare i dati pertinenti. Anche le tempistiche individuate per attuare il monitoraggio, tramite riunioni mensili e l’attribuzione della responsabilità di uno o più indicatori a ciascun membro del gruppo, è risultata adeguata e ha permesso di coinvolgere i partecipanti in maniera credibile e costante nella sperimentazione dell’iniziativa. Un aspetto critico da migliorare è quello relativo all’attribuzione dei ruoli, a causa dei diversi confini istituzionali presenti all’interno della destinazione: il Toolkit potrebbe indicare in maniera più puntuale a quali attori dovrebbero essere affidate le varie competenze (ad es. nel caso in esame, a comunità montane e Gruppi di Azione Locale (GAL) potrebbe essere affidata la gestione delle survey sul campo). Infatti, più in generale, la percezione della maggioranza del gruppo di lavoro è che gran parte della complessità nell’applicazione del sistema sia dovuta alla dimensione della destinazione, e che di conseguenza una destinazione definita al livello di municipalità avrebbe potuto implementare più indicatori e in maniera più semplice. Sarebbe dunque importante capire come applicare il sistema in maniera appropriata a seconda del livello territoriale della destinazione presa in esame.
Tutti i partecipanti al gruppo di lavoro si sono detti interessati e disposti a prendere parte a una eventuale nuova applicazione del sistema ETIS, ma hanno sottolineato come la condizione necessaria perché questo accada è che ci sia l’effettiva possibilità di confrontare il proprio territorio con altri simili, venendo così in contatto con delle buone pratiche che accelererebbero il processo di miglioramento della destinazione in termini di sostenibilità. È lo scambio di esperienze ciò che interessa maggiormente i membri del gruppo di lavoro, quindi è importante che le destinazioni che hanno adottato ETIS risultino comparabili. Un’altra condizione ritenuta fondamentale affinché una futura applicazione sia utile è la capacità di mettere in atto un maggiore coinvolgimento degli attori politici per condividere i dati tecnici prodotti e supportare le decisioni. Infine, una proposta che è emersa grazie al focus group è quella di avere una batteria composta anche da meno indicatori che però fornisca, oltre a una fotografia accurata della situazione presente, anche un’idea di dove la destinazione è diretta. La presenza di molti indicatori rende il sistema dettagliato, ma è complesso comprenderne i risultati.
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Nota(1) http://www.cuneholiday.com