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Il piano provinciale di sicurezza stradale: il bilancio 2010

di Emanuela Mantovani e Giovanna Pennacchia – Provincia di Biella

1. Introduzione

Il Bilancio costituisce l’aggiornamento dello stato della conoscenza del fenomeno dell’incidentalità, già effettuato dalla Provincia di Biella per la stesura del Piano Provinciale di Sicurezza stradale 2006, e la verifica dell’efficacia di alcuni interventi realizzati negli ultimi anni.

Il Bilancio è organizzato in tre sezioni:

  • Stato ed evoluzione della Sicurezza stradale, illustrazione sintetica della situazione relativa alla conoscenza dei dati sull’incidentalità stradale nella Provincia di Biella e aggiornamento delle analisi effettuate alla stesura del PPSS del 2006;
  • Individuazione dei principali ambiti critici sulla rete provinciale, individuazione, attraverso le analisi delle principali cause dell’incidentalità, dei tratti critici della rete stradale di competenza della provincia di Biella;
  • Bilancio della Sicurezza stradale, monitoraggio e bilancio del Piano e valutazioni dell’efficacia delle azioni poste in essere.

 

2. Stato ed evoluzione della Sicurezza stradale

Tenuto conto che il tasso di motorizzazione biellese è fra i più elevati in Italia (0.88 veicoli pro-capite contro una media regionale di 0.81 veicoli pro-capite e nazionale di 0.80), il dato relativo al livello di rischio è da considerare confortante (costo sociale pro capite 303 € contro i 432 € della media regionale e 462 € della media italiana). Se si confrontano le grandezze fondamentali dell’incidentalità relative (anni 2001/2009) emerge una situazione confortante per il territorio biellese:

  • il numero di incidenti è sceso da 645 a 466 (-27,8 %);
  • il numero dei morti è sceso da 24 a 13 (-45,8 %);
  • il numero dei feriti è sceso da 874 a 629 (-28 %);
  • l’indice di mortalità è passato da 3,7 a 2,8;
  • l’indice di gravità passato da 2,7 a 2,0.

La lettura dei dati ISTAT articolati per Comune ha permesso di valutare il fenomeno dell’incidentalità evidenziando quelle situazioni in cui è necessario porre particolare attenzione: le principali direttrici di penetrazione dall’esterno della provincia al capoluogo e ai principali centri (Cossato, Valle Mosso) e all’interno del sistema urbano pedemontano. Relativamente poco interessati da dati statisticamente rilevanti risultano invece i comuni montani, peraltro caratterizzati da flussi di traffico generalmente meno elevati.

I dati relativi alle sole strade di competenza della Provincia di Biella sono confortanti (anni 2000/2010):

  • il numero di incidenti è sceso da 347 a 217;
  • il numero di morti è sceso da 14 a 4;
  • il numero dei feriti è sceso da 458 a 236.

L’analisi dei dati degli incidenti ha permesso anche di verificare alcune correlazioni fra i principali fattori naturali, strutturali e la ricorrenza incidentale:

  • condizioni atmosferiche: il 67% degli incidenti avviene in condizioni di tempo sereno;
  • condizioni del manto stradale: il 71% degli incidenti avviene in condizioni del manto stradale completamente asciutto, il 24 % con manto bagnato, sdrucciolevole, ghiacciato o innevato;
  • condizioni di luminosità: il 70 % degli incidenti avviene di giorno;
  • geometria stradale: il 21% degli incidenti avviene in corrispondenza di incroci, seguiti dal 19% degli incidenti avvenuti in curva; la maggioranza avviene comunque in rettilineo (44%)
  • incidentalità per natura dell’incidente: la percentuale maggiore degli incidenti avviene fra veicoli in marcia (47%)
  • sesso persone coinvolte: 75% uomini e 25% donne;
  • età persone coinvolte: il 25% degli incidenti coinvolge la fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni; nel complesso l’età lavorativa (24 a 64 anni) raccoglie i due terzi degli incidenti presentando una tendenza alla diminuzione con l’aumento dell’età;
  • giorno della settimana: punto massimo rappresentato dal sabato e dalla domenica
  • fascia oraria: particolarmente interessata la fascia oraria che corrisponde al tramonto e all’uscita dal lavoro
  • mesi dell’anno: il numero minore di incidenti avviene a febbraio e il numero maggiore nei mesi di giugno, luglio e ottobre.

 

3. Individuazione dei principali ambiti critici sulla rete provinciale

Nel corso degli ultimi anni la Provincia ha realizzato circa 80 intersezioni a rotatoria, molte di queste per risolvere criticità evidenziate nel Piano Provinciale di Sicurezza Stradale del 2006. L’individuazione degli ambiti critici avviene incrociando diversi dati: numero incidenti complessivi, danno sociale complessivo, flussi di traffico sulla rete stradale.

Qui sotto è riportato il confronto fra gli ambiti individuati al 2006 e quelli del Bilancio 2010.

 

Tabella 1. Indicatori e relativi valori, riferiti alla provincia di Biella, individuati nel Piano Provinciale di Sicurezza Stradale 2006 e confronto con i valori risultanti dal Bilancio 2010

Indicatore 

Dati 2005 PPSS

Dati 2010 Bilancio SS

Numero ambiti critici individuati

36

12

Estensione in km degli ambiti critici

160 km

52 km

Percentuale rispetto al totale dei  km di SP

22%

8%

Percentuale rispetto al totale degli incidenti

60%

24%

Percentuale rispetto al danno sociale complessivo

73%

30%

Percentuale rispetto al numero dei decessi complessivi

82%

44%

 

4. Il Bilancio 2010

Il monitoraggio ex ante è indispensabile per l’individuazione degli ambiti critici, delle situazioni di massimo rischio, per confermare le tendenze evolutive. Altrettanto interessante ed utile è il monitoraggio ex post, per verificare l’efficacia e l’efficienza degli interventi posti in essere. Il Bilancio 2010 esamina gli interventi realizzati e le risorse impiegate e le confronta con i risultati ottenuti, sia in termini di riduzione del numero di sinistri, che di morti e feriti.

Il Bilancio, quindi, inteso come principale strumento per il governo e la gestione del Piano, è finalizzato a:

  • individuare le situazioni in cui gli incidenti stradali determinano il massimo danno sociale (in termini di vittime e costi sociale) e che per la loro gravità necessitano di nuovi focus di approfondimento rispetto agli ambiti individuati e analizzati dal PPSS;
  • verificare gli interventi realizzati e fornire elementi utili per l’individuazione di eventuali nuove priorità di intervento;
  • valutare il rapporto fra l’evoluzione dell’incidentalità e gli obiettivi di riduzione del numero delle vittime e conseguentemente del danno sociale;
  • valutare l’efficacia e l’efficienza delle azioni intraprese;
  • fornire le indicazioni chiave per la definizione dei programmi di attuazione del Piano e per la verifica della sua validità o dell’opportunità di avviarne la revisione se non risponde più agli obiettivi prefissi o se si modifica il contesto.

Il Bilancio della sicurezza stradale è quindi uno strumento di valutazione e controllo dell’efficacia, dell’efficienza e dell’attualità del Piano.

Per effettuare le analisi sopra riportate ci si avvale delle informazioni del Sistema Informativo della Mobilità, in particolare:

  • assicura i quadri conoscitivi e interpretativi di base per l’analisi dell’incidentalità, l’individuazione dei fattori di rischio, l’individuazione degli ambiti critici e le possibili misure e interventi da realizzare, la determinazione delle priorità di intervento;
  • svolge un monitoraggio dello stato di attuazione degli interventi, dell’evoluzione dell’incidentalità, degli effetti determinati da ciascuna azione posta in essere;
  • predispone annualmente un report della situazione dell’incidentalità sul territorio.

Ricordando che il Piano ha prevalentemente carattere di strumento di indirizzo, di supporto alla concertazione e di coordinamento, il Bilancio della sicurezza stradale potrà esperire i suoi effetti in modo pieno solo se si evolve in strumento di verifica, valutazione ed indirizzo per tutti i soggetti che si adoperano nel governo della sicurezza stradale (amministrazioni locali, forze dell’ordine, associazioni civili, imprese private…).

 

 Figura 1. Incidenti e morti in provincia di Biella dal 2001 al 2012

 

5. Il Bilancio della sicurezza stradale della rete di competenza provinciale

Alla scadenza stabilita dal Piano Nazionale di Sicurezza Stradale, che ha fissato l’obiettivo di ridurre il numero di morti e feriti gravi per incidenti stradali del 40% entro il 2010, la Provincia di Biella può verificare il grado di raggiungimento di quanto si era prefissata.

Infatti, analizzando i dati raccolti dall’Osservatorio dell’incidentalità, la Provincia aveva come obiettivo di scendere entro il 2010 ad un numero di incidenti molto vicino a quello rilevato in questi ultimi tre anni. Questo documento contiene le analisi necessarie per valutare e verificare quanto finora messo in campo dalla Provincia di Biella per contrastare il fenomeno dell’incidentalità.

 

Obiettivo da raggiungere  al 2010 (dimezzamento dati 2000) 

2008

2009

2010

2011

2012

Numero incidenti 

174 

223

190

215

226

162

Numero feriti 

200 

224

235

260

270

224

Numero morti 

7 

11

9

4

9

5

 

Bibliografia

Piano Nazionale di Sicurezza stradale

Piano Regionale di Sicurezza stradale

Piano Provinciale di Sicurezza stradale

 

Per approfondimenti

Per maggiori informazioni consultare il portale della Provincia di Biella -. Sezione mobilità e trasporti:

– Rapporto sugli incidenti stradali avvenuti su strade di competenza della Provincia di Biella anno 2007/2012

– Elaborazioni dati ISTAT della Provincia di Biella

http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Trasportiemobilita/Sicurezzastradale/SistemaInformativodellaMobilita/articolo1545.html

– Bilancio 2010

http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Trasportiemobilita/Sicurezzastradale/PianoProvincialeSicurezzaStradale.html